GIOVANNI D'ALOISIO MAYO
ARCHITETTURA

“HOTEL ZAGARELLA”
SOLANTO DI SANTA FLAVIA
(PALERMO) 1963

DESCRIZIONE E STORIA
        L’ Hotel ZAGARELLA nasce nel 1963 a Solanto di Santa Flavia (antica Solunto ) a 16 chilometri da Palermo in un luogo ameno lungo la strada regionale che porta a Messina.
        Vi si accedeva con un viale che attraversava una piantagione di zagare per giungere dapprima ad una preesistente villa le cui pareti bianche erano in gran parte ricoperte da boucanville, per poi proseguire, con dolci tornanti in lenta discesa, fino a raggiungere gli scogli e il mare.
        Lungo quella discesa vennero progettate e costruite, in posizioni disordinate tra le zagare e gli ulivi quarantadue casette con le caratteristiche del tipico modello delle case agresti siciliane. Ciascun edificio era dotato all’interno di una camera da letto, un bagno-doccia, un saloncino e una veranda coperta con vista mare. Nella villa superiore fu progettato e realizzato un terrazzo ristorante, una sala bar e una discoteca ( la prima in assoluto per la città di Palermo e provincia ) chiamata “La Bottiglia”.
        L’ispirazione felice di tutto il complesso è dovuto all’amore di Giovanni Lo Medico, un grande esperto della gestione alberghiera e della ristorazione siciliana, e a Giovanni D’Aloisio, noto architetto romano di interni.
          Zagarella è stata attiva per oltre vent’anni con l’obiettivo prefissato e raggiunto per confort, quiete, razionalità e funzionalità nella sua economicità di gestione.
        Oggi non lo è più, al suo posto un albergo per 2.000 turisti di passaggio, tre piscine lontane dal mare, non più zagare e ulivi. Due uomini creano, poi altri distruggono.

LOCALI CARATTERISTICI IN TRESTEVERE
ROMA - 1958-1960-1962-1966-1968

“MEO PATACCA”

DESCRIZIONE E STORIA
        Remingtom Olmsted - detto Remy - è stato un californiano che, giunto negli anni quaranta a Roma, vi è definitivamente rimasto fino alla morte, affascinato dai resti popolari ottocenteschi del quartiere di Trestevere ancora presenti nelle incisioni del Pinelli e negli acquerelli di Roesler Franz esposti nel Museo di Roma a Palazzo Braschi.
        Venuto a conoscenza che le scene rappresentanti la vita signorile e popolare della Roma dell’ottocento anche esse esposte al Museo erano state realizzate da Giovanni D’Aloisio, a questi si rivolse rivelando la sua fantasia e il suo desiderio di realizzare in Trestevere una Hostaria dell’ottocento ispirata ai disegni del Pinelli.
        Così fu che Giovanni D’Aloisio progettò e realizzò per Remy il primo locale in piazza de’ Mercanti in Trestevere e Remy stesso volle chiamarlo “MEO PATACCA”. Nel locale venne collocato lungo una parete un carro tipico dei castelli romani per il trasporto delle botticelle di vino. Dietro alla parete era stata realizzata una cella frigorifera con grandi contenitori di vino collegati con le botticelle del carro e così il vino veniva spillato direttamente dalle cavole e servito a tavola fresco.
        Sopra la grande cappa della cucina era dipinto un gallo con la sottostante scritta: “Quando questo gallo canterà, credenza si farà”
Il bozzetto per "Meo Patacca"
Un angolo con il carretto
        L’ affinità creativa tra quella geniale di Remington Olmsted e quella artistica realizzatrice di Giovanni D’Aloisio proseguì negli anni realizzando in piazza de’ Mercanti altri quattro locali caratteristici: “Er Cantinone” - Il “Gallo Cornuto”- “Ciceruacchio” - “Ettore Fieramosca”.
“ER CANTINONE”
“IL GALLO CORNUTO”

RISTORANTE “AL RE BURLONE”
GOLFO DI GAETA (LT) - 1967

DESCRIZIONE E STORIA
        Ancora le due affinità creative, quella geniale di Remington Olmsted e quella artistica realizzatrice di Giovanni D’Aloisio, proseguì negli anni con l’acquisto l’acquisto da parte di Remy di un grande fabbricato fatiscente a picco sul mare nel Golfo di Gaeta.
        Come sempre il lancio dell’idea per il nome fu di Remy, il quale immaginò di realizzarvi una Reggia-ristorante da intitolare a Ferdinando secondo Re di Napoli con il suo soprannome napoletano: ovvero: “AL RE BURLONE”.
Il fabbricato fatiscente acquistato da Remy
Prospettiva di Giovanni D’Aloisio per la architettura dell’interno

Bozzetto per il Portale di Ingresso opera del pittore Marcello Avenali
Una delle undici vetrate a colori poste sulle arcate
        Attualmente l’intero edificio e il relativo arredo decorativo risultano completamente demoliti per dar luogo a nuove e moderne costruzioni di “residence”. Ancora una volta due creativi, Remy e Giovanni, realizzano e poi altri distruggono.

“AENEAS LANDING”
VILLAGGIO TURISTICO - 1969
Via Flacca km 23,600

DESCRIZIONE E STORIA
        Remington Olmsted acquista un appezzamento di terreno lungo la nuova via Flacca che partendo da Sperlonga si affaccia sul mare snodandosi lungo la costa sino a Gaeta.
        L’idea è quella di realizzarvi un villaggio turistico che a partire dalla strada si sviluppi nella discesa fino al mare.
        L’incarico di progettarlo viene, come sempre, affidato a Giovanni D’Aloisio il quale, anche per risolvere il problema del divieto della Sovraintendenza ad edificare lungo la riviera della via Flacca, propone di piantare diverse centinaia di piante al fine di rendere invisibili sia la strada di accesso e di discesa sino al mare, sia il locale da adibirsi a bar-ristorante, sia i bungalow di alloggio.
        Due cose particolari furono idee irrinunciabili da parte di Remy: la “cascata” di acqua per il riempimento della grande piscina realizzata tra due picchi di roccia e l’acquisto di un vecchio “veliero” a tre alberi da ancorare al largo come punto di arrivo per le nuotate dei turisti.
        Poco prima della scomparsa di Remy il villaggio turistico passò ad altre proprietà che in buona parte modificarono, modernizzandoli, alcuni aspetti caratteristici.

“FRATELLI MARISTI PER LE SCUOLE”
ALLESTIMENTO DEL PADIGLIONE ALLA
MOSTRA DEGLI ORDINI RELIGIOSI
ANNO SANTO FIERA DI ROMA 1960

IMMAGINI
        Negli anni novecentocinquanta la Chiesa Cattolica ordinò ai vari Ordini Religiosi di insediare in Roma la presenza delle proprie Direzioni Ecclesiali.
        Nel 1960 Anno Santo venne realizzata la “Mostra degli Ordini Religiosi” che si è tenuta presso la Fiera di Roma.
        L’ Ordine dei Fratelli Maristi per le Scuole affidò a Giovanni D’Aloisio, che aveva già operato per conto dell’Istituto Internazionale per l’Arte Liturgica e al fianco del progettista ing. Enrico Lenti alla realizzazione del grande complesso, il compito di provvedere all’allestimento del loro stand alla mostra.

GRAND HOTEL MIRAMARE
GAETA

        Il Grande Hotel Miramare si trova in una posizione elevata e tranquilla sul mare, con una vista incantevole sul Golfo di Gaeta circondato da un meraviglioso parco raro con rari alberi secolari. L’Albergo si compone da diversi villini e nasce da una delle residenze estive dell’ ex regina d’Italia Elena di Savoia.
        Nel 1951 Giovanni D’Aloisio viene chiamato a studiare, proporre e dirigere la caratterizzazione delle cinque ville costituenti il nuovo “Grane Hotel Miramare” sulla litoranea di Formia.
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